Non è ancora passato un anno da quella notte tra il 23 e il 24 agosto 2016, quando un terremoto di magnitudo 6.0 colpì l’Italia centrale: Abruzzo Marche e Lazio, facendosi sentire anche in regioni più lontane.

Intere cittadine e paesi furono distrutti, con tragedie umane indescrivibili e danni ingentissimi. Solo chi ha vissuto queste esperienze potrebbe trovare le parole giuste per raccontare il terrore, l’angoscia di un suolo che improvvisamente decide di rivoltarsi contro l’uomo e ciò che ha costruito.

Questo dovrebbe farci pensare a quali cataclismi la Terra può scatenare senza che l’uomo possa qualcosa. Amatrice è stata una delle cittadine più colpite.

Possiamo portare soccorsi, adeguare e ricostruire in modo intelligente, e ricordare le vittime.

Il nostro Presidente della Repubblica Sandro Pertini, all’indomani dell’altrettanto terribile terremoto dell’Irpinia del 1980, disse: “Il miglior modo di ricordare i morti è quello di pensare ai vivi“.

I nostri ragazzi del Liceo Vermigli già nel mese di settembre hanno pensato a promuovere una sottoscrizione per aiutare in qualche modo i loro compagni italiani colpiti dal terremoto. Aiutati dal prof. Machì che si è occupato dei permessi comunali, alcuni studenti hanno organizzato in modo spontaneo due banchetti in due frequentatissime piazze di Zurigo, offrendo un panettoccino (made in Swiss, ma buono), in cambio di un’offerta. Hanno poi continuato tra i genitori, gli insegnanti del Vermigli e del Polo Scolastico, e amici.

Alla fine sono stati raccolti 2071,40 CHF che sono stati inviati alla Dirigente Scolastica del Liceo di Amatrice per fare in modo che i compagni italiani possano riavere la loro scuola.

Grazie a tutti.

Alessandro Sandrini

La Dirigente Scolastica Maria Maria Rita Pitone così ci scrive:

Abbiamo accettato con piacere la Vostra donazione, un gesto di amicizia che serve per dare un segnale di speranza permettendo una più veloce ripresa e a far capire ai nostri studenti quanto sia importante la solidarietà nei confronti di chi attraversa un difficile momento.

Grazie di cuore da parte della Comunità Scolastica di Amatrice.

F.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof.ssa Maria Rita PITONI)