Come dico sempre ai miei alunni non si finisce mai di imparare, ma soprattutto di studiare. Ed eccomi ancora una volta dietro i banchi, con il mio astuccio e il mio quaderno, a prendere frenetici appunti da ristudiare la sera prima di cena. Questa volta però i banchi in questione sono davvero speciali: sono quelli della Sala Consiglio del CERN a Ginevra, per intenderci bene sono quelli dove si è discusso, tra grandi menti, della scoperta dell’ormai celeberrimo bosone di Higgs.

Ma andiamo con ordine: era appena iniziata l’estate quando ho saputo dell’esistenza di un corso di alta formazione per insegnanti di matematica e fisica al CERN e non ho saputo dire di no. La selezione è stata dura, ma ce l’ho fatta: tra circa 400 richieste eccomi tra i 40 eletti che sono ammessi ogni anno a seguire per una settimana un corso che prevede lezioni di teoria sulla fisica contemporanea (Modello Standard, Teorie quantistiche dell’Universo, Fisica degli Acceleratori di Particelle, Fisica degli Esperimenti di Fisica Moderna) oltre a visite ai laboratori e ai siti sperimentali. Ritornare a toccare con mano un acceleratore di particelle, e respirare nuovamente l’aria che sa di scienza, è stato inebriante.

Passare anche un solo giorno in un centro di ricerche, grande come il CERN, è sempre emozionante: è molto facile per esempio mangiare in mensa accanto a premi Nobel che parlano delle ultime teorie da confermare, essere travolti da nugoli di persone che si scambiano idee nei corridoi o che camminano tra i numerosi siti di cui è composta la struttura o semplicemente passeggiare tra le macchine che hanno fatto la storia della fisica.

Il CERN è un centro di ricerche internazionale, dove sono presenti moltissimi esperimenti di fisica che utilizzano soprattutto acceleratori di particelle, presenti qui sin dagli anni quaranta. Si va da ricerche puramente speculative, passando per applicazioni industriali, fino ad arrivare alle più utili e importanti ricerche mediche (per esempio sulla cura dei tumori). È stato per me di particolare interesse apprendere quanto sia rilevante il ritorno tecnologico derivante da un simile laboratorio. Le competenze sviluppate in diversi ambiti hanno ripercussioni nella via quotidiana di ognuno di noi: nel campo della gestione dati, hardware, software. Si pensi semplicemente al fatto che una cosa di cui non sapremmo fare a meno, e cioè il protocollo HTML alla base del World Wide Web, è stata inventata da uno scienziato CERN con lo scopo di far comunicare gli scienziati che si trovavano in parti lontane del globo terrestre.

Il mio augurio di insegnante è che alcuni tra i miei alunni possano avere l’onore, un giorno, di lavorare in strutture simili dove si scrive, giorno dopo giorno, la storia della scienza e della tecnologia. Spero, infatti, di trasmettere alle mie classi anche solo un pizzico dell’entusiasmo accumulato!

Loredana Lopez